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	<title>Commenti a: Fare network: quale modello e quale valore per le imprese</title>
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	<description>Benvenuto in Vivaio per l&#039;Intraprendenza</description>
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		<title>Di: Staff Vivaio</title>
		<link>https://www.vivaiointraprendenza.it/fare-network-quale-modello-e-quale-valore-per-le-imprese/#comment-38</link>
		<dc:creator><![CDATA[Staff Vivaio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 20:20:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[grazie Luisa! ottimo il tuo vademecum, valido per tutti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Luisa! ottimo il tuo vademecum, valido per tutti.</p>
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		<title>Di: Luisa</title>
		<link>https://www.vivaiointraprendenza.it/fare-network-quale-modello-e-quale-valore-per-le-imprese/#comment-37</link>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 12:56:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interessante riflessione quella dell&#039;evoluzione da CATENA a RETE DI VALORE. Ultimamente sto animando molti incontri di rete e sempre più mi rendo conto che è importante sottolineare la parte WORK / LAVORO della costruzione di una rete. E anche di quanto sia importante il suffisso -ING, vale a dire un lavoro permanente e continuo.
Essere diventato &quot;di moda&quot; significa che l&#039;uso e l&#039;abuso del termine per eventi di ogni genere ci obbliga ad essere più selettivi nella scelta delle reti cui vogliamo aderire e partecipare e soprattutto CONTRIBUIRE; perché è quello che porto che conta, solo così posso sperare di avere un ritorno per il impegno.
Io ho un mio mini vademecum:
1) chiedersi perché lo facciamo. Curiosità, bisogno, precedenti esperienze positive?
2) scegliere gli eventi in base ai nostri obiettivi. Ci sono eventi rompighiaccio per i novellini, eventi specializzati per chi è alla ricerca di competenze e contatti specifici, generalisti per chi è alla ricerca di idee nuove, ecc.
3) dare un voto all&#039;evento. Bisogna imparare dai propri errori e soprattutto a scegliere i fornitori affidabili, cominciamo quindi a mappare gli incontri anche in base a costo/benefici e rispondere sempre sinceramente alla domanda &quot;Tornerei?&quot;
4) darsi un voto. Siamo sinceri con noi stessi, come siamo andati? Possiamo fare meglio? Ci appartiene come strumento o ci è alieno? Sono la persona giusta o è meglio mandare un collega/socio? Fino a quando sono disposto a provare?
Personalmente sono una fan del networking, mi definirei anche una &quot;fuori pista&quot;, lo pratico anche fuori dai luoghi deputati, dovunque vedo cose interessanti, curiose, che mi ispirano. Basta fare un veloce monitoraggio: dei clienti acquisiti in più di 20 anni di attività, la maggior parte venivano da contatti personali diretti. Non importa cosa sai, ma chi conosci che lo può sapere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante riflessione quella dell&#8217;evoluzione da CATENA a RETE DI VALORE. Ultimamente sto animando molti incontri di rete e sempre più mi rendo conto che è importante sottolineare la parte WORK / LAVORO della costruzione di una rete. E anche di quanto sia importante il suffisso -ING, vale a dire un lavoro permanente e continuo.<br />
Essere diventato &#8220;di moda&#8221; significa che l&#8217;uso e l&#8217;abuso del termine per eventi di ogni genere ci obbliga ad essere più selettivi nella scelta delle reti cui vogliamo aderire e partecipare e soprattutto CONTRIBUIRE; perché è quello che porto che conta, solo così posso sperare di avere un ritorno per il impegno.<br />
Io ho un mio mini vademecum:<br />
1) chiedersi perché lo facciamo. Curiosità, bisogno, precedenti esperienze positive?<br />
2) scegliere gli eventi in base ai nostri obiettivi. Ci sono eventi rompighiaccio per i novellini, eventi specializzati per chi è alla ricerca di competenze e contatti specifici, generalisti per chi è alla ricerca di idee nuove, ecc.<br />
3) dare un voto all&#8217;evento. Bisogna imparare dai propri errori e soprattutto a scegliere i fornitori affidabili, cominciamo quindi a mappare gli incontri anche in base a costo/benefici e rispondere sempre sinceramente alla domanda &#8220;Tornerei?&#8221;<br />
4) darsi un voto. Siamo sinceri con noi stessi, come siamo andati? Possiamo fare meglio? Ci appartiene come strumento o ci è alieno? Sono la persona giusta o è meglio mandare un collega/socio? Fino a quando sono disposto a provare?<br />
Personalmente sono una fan del networking, mi definirei anche una &#8220;fuori pista&#8221;, lo pratico anche fuori dai luoghi deputati, dovunque vedo cose interessanti, curiose, che mi ispirano. Basta fare un veloce monitoraggio: dei clienti acquisiti in più di 20 anni di attività, la maggior parte venivano da contatti personali diretti. Non importa cosa sai, ma chi conosci che lo può sapere.</p>
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		<title>Di: Staff Vivaio</title>
		<link>https://www.vivaiointraprendenza.it/fare-network-quale-modello-e-quale-valore-per-le-imprese/#comment-35</link>
		<dc:creator><![CDATA[Staff Vivaio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 18:22:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[hai ragione Giulia! grazie per il tuo contributo! :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione Giulia! grazie per il tuo contributo! <img src="https://www.vivaiointraprendenza.it/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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	<item>
		<title>Di: Giulia Cerrone</title>
		<link>https://www.vivaiointraprendenza.it/fare-network-quale-modello-e-quale-valore-per-le-imprese/#comment-34</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Cerrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 17:59:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Creare reti oggi, quando networking è una parola abusata e sulla bocca di molti, non è straordinariamente difficile, difficile è mantenere vive nel tempo le reti, in un contesto come quello italiano, culturalmente non favorevole, per la prevalenza di ottiche individualistiche e di reciproca diffidenza. Occorrono per questo due cose principalmente: una capacità di guardare oltre l&#039;immediato e la possibilità comunque di toccare con mano i vantaggi economici e concreti dell&#039;essere rete. Essere rete infatti richiede tempo e impegno ad a questa disponibilità è importante che per le imprese corrisponda davvero una creazione di valore riconoscibile. In caso contrario le reti possono prosciugarsi alla velocità con cui si sono generate. Vantaggi rapidi e riconoscibili possono essere davvero l&#039;input che facilita una trasformazione anche &quot;culturale&quot; in questo senso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Creare reti oggi, quando networking è una parola abusata e sulla bocca di molti, non è straordinariamente difficile, difficile è mantenere vive nel tempo le reti, in un contesto come quello italiano, culturalmente non favorevole, per la prevalenza di ottiche individualistiche e di reciproca diffidenza. Occorrono per questo due cose principalmente: una capacità di guardare oltre l&#8217;immediato e la possibilità comunque di toccare con mano i vantaggi economici e concreti dell&#8217;essere rete. Essere rete infatti richiede tempo e impegno ad a questa disponibilità è importante che per le imprese corrisponda davvero una creazione di valore riconoscibile. In caso contrario le reti possono prosciugarsi alla velocità con cui si sono generate. Vantaggi rapidi e riconoscibili possono essere davvero l&#8217;input che facilita una trasformazione anche &#8220;culturale&#8221; in questo senso.</p>
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