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#IMPULSO un progetto anti-fragile

Come “rispondono” oggetti, organismi, sistemi, istituzioni, agli eventi, alle perturbazioni, ai fattori di stress, alla volatilità, al disordine: in breve, al tempo? Alla luce di questa domanda abbiamo riflettuto sull’edizione 2020 del progetto #IMPULSO

Se sono fragili il tempo potrà essere loro solo nocivo, può danneggiarli e romperli.
Se sono robusti o resilienti, saranno sostanzialmente indifferenti al tempo, perché nel caso della robustezza non accusano la gran parte delle perturbazioni, o le assorbono e si “rimettono in sesto” nel caso della resilienza.

L’antifragilità è diversa.
Chiamiamo un oggetto, un organismo, un sistema, un’istituzione, antifragile (Taleb 2012) quando dal tempo – dalle perturbazioni, dalla volatilità, dagli stress, persino dalle catastrofi – possono anche guadagnarci, rafforzarsi, migliorare, evolversi.

#IMPULSO è un progetto robusto: la struttura, l’avvicendamento delle fasi, il team esperto e affiatato ma, soprattutto, il principio teorico alla base di tutte le attività consentono di tenere la barra dritta in ogni situazione.
#IMPULSO è un progetto resiliente: nel tempo abbiamo individuato gli elementi flessibili e ad ogni edizione ne abbiamo testato i limiti, sappiamo fino a dove ci possiamo spingere, conosciamo le rigidità e le flessibilità. Possiamo oscillare fino all’estremo, ma torniamo sempre nel solco che abbiamo stabilito. Di fronte alle difficoltà e alle restrizioni imposte dal Covid19 ogni giorno siamo stati in grado di mettere in pista il piano B, C, D, fino alla Z.

Che cosa ha reso #resiliente il progetto?

Secondo Howard Kerr, Cheif Executive di BSI (British Standards Institution) “un’organizzazione resiliente presenta alcuni tratti fondamentali nella maniera in cui opera: è adattabile e ha una leadership agile che governa con vigore.”
In base al modello BSI sono 3 i fattori chiave:

1.     Adattabilità strategica: assicura la capacità di dirigere con successo situazioni in continuo movimento, anche se questo può voler dire un allontanamento dal proprio core business.
Ed è proprio quello che è successo. Se non possiamo incontrarci, facciamo formazione online, se non possiamo avere il pubblico a teatro, lo avremo in streaming, se le date cambiano, rivoluzioniamo il calendario.

2.     Agilità della leadership: permette di far fronte ai rischi calcolati con sicurezza, rispondendo velocemente e appropriatamente sia alle minacce che alle opportunità.
Per avere sempre un piano alternativo e per metterlo in pratica velocemente è necessaria una guida in grado di decidere velocemente con il consenso di tutti, e così è stato per #IMPULSO.

3.     Forza della governance: risponde del proprio operato in tutte le strutture organizzative, poiché alla base vi è una cultura costruita su fiducia, innovazione e trasparenza e che, allo stesso tempo, si conferma fedele ai propri valori e alla propria vision. Solo condividendo gli obiettivi del progetto e i valori siamo stati in grado di spingere all’estremo ogni scelta con l’accordo e la fiducia di tutti.

Cosa lo ha reso un progetto #antifragile?
#IMPULSO si è rivelato anche un progetto #antifragile. Di fronte alle difficoltà e alle restrizioni imposte dal Covid19 non solo siamo riusciti a realizzare comunque il progetto, ma anche a migliorarlo.

Taleb, autore di “Antifragile. Prosperare nel disordine” ha una fissazione per le euristiche, ovvero elementari regole empiriche che rendono le cose semplici e facili da realizzare.
1.     Avere sempre un piano B
2.     Prendere tanti piccoli rischi, ma evitare i rischi “definitivi”
3.     Eliminare le sovrastrutture inutili
4.     Opzionalità asimmetrica. Creare le condizioni nelle quali si ha più da guadagnare che da perdere dall’impatto della variabilità e dell’incertezza: si può perdere qualcosa, qualche volta, purché quando si ottiene un beneficio, questo sia di dimensioni tali da compensare ampiamente le perdite.
5.     Via Negativa. Smettere di fare cose sbagliate

Rispetto a queste 5 euristiche, la terza edizione di #IMPULSO ci ha obbligate ad avere più di un piano di riserva, ad ogni livello, per ogni fase. Ad ogni fase abbiamo dovuto prendere dei piccoli rischi, sicuramente abbiamo eliminato le sovrastrutture sia come organizzazione che come obiettivi, abbiamo puntato all’essenziale. Con le risorse e gli spazi di manovra ridotti abbiamo dovuto puntare sull’efficienza, limitando al massimo gli errori. Rispetto alla opzionalità asimmetrica, abbiamo dovuto rinunciare alla prima davanti ad un pubblico dal vivo, momento topico dell’intero progetto. Abbiamo deciso di passare alla ripresa in diretta streaming dello spettacolo. Rimane la paura del track da palcoscenico, l’emozione forte che cerchiamo di dare ai giovani partecipanti, ma la platea si allarga, possiamo essere visti anche dai nostri partner in Germania, Spagna e Portogallo, in Francia e in Ungheria.

Allenamento alla Resilienza ed alla Antifragilità dei partecipanti

Tutto il progetto #IMPULSO è un allenamento alla #Resilienza e alla #Antifragilità dei partecipanti. La struttura del corso ha lo scopo di “scuotere” le certezze, ribaltare il tavolo e avere un forte impatto emotivo su di loro. Questa edizione in particolare ha messo alla prova i partecipanti ancora più intensamente delle precedenti.
Le restrizioni, i vincoli, la continua riprogrammazione, il corpo a corpo con la connessione digitale inaffidabile, l’equilibrio della vita privata con questo treno ad alta velocità che attraversa le loro esistenze. E tutti sono arrivati fino allo spettacolo, tutti sono arrivati a presentare il pitch alle imprese. Tutti avranno l’opportunità di mettere un piede nel mondo del lavoro e di allargare la loro rete di relazioni professionali attraverso il job shadowing.

“Dai #IMPULSO al tuo futuro” è un progetto di Vivaio per l’Intraprendenza, in collaborazione con Projektfabrik, Euroteam Progetti e Il Genio della Lampada, finanziato da Fondazione CR Firenze e dal Programma Erasmus+.

#IMPULSO propone un modello innovativo di formazione all’intraprendenza che combina il teatro e la messa in scena di uno spettacolo, con l’orientamento e la ricerca attiva del lavoro e il rafforzamento dell’intraprendenza. “L’arte come principio formativo” è la base del modello di intervento. Quest’anno ha coinvolto 29 giovani partecipanti, disoccupati o inattivi.

La prima fase è un laboratorio di teatro per la creazione e messa in scena di uno spettacolo teatrale. Quest’anno i ragazzi hanno lavorato su un adattamento di “A Midsummer Night’s Dream di Shakespeare, che è andato in scena in diretta streaming il 16 dicembre al Teatro Rifredi di Firenze.

Il teatro si interseca con un laboratorio di Job Coaching, nel quale i partecipanti sono aiutati ad autoposizionarsi rispetto ai loro talenti, alle loro competenze, ai loro obiettivi professionali. L’obiettivo è quello di elaborare un piano di azione personale che fissi le tappe del percorso.

Il talento strategico della #creatività si allena nel laboratorio di Design Thinking & Problem Solving, nel quale i partecipanti suddivisi in gruppi, affrontano i casi aziendali proposti da imprese del territorio. I progetti e le soluzioni proposte vengono presentati alle imprese in una sessione di Pitching e il gruppo più efficace è premiato con un mese di abbonamento gratuito per una postazione nello spazio di @Multiverso

Infine, il percorso si chiude con una breve esperienza di JOB SHADOWING individuale all’interno di una azienda affine agli interessi e alle competenze del partecipanti.

HE WHO HAS A WHY TO LIVE

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